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Il feed RSS in soldoni

Il feed RSS in soldoni

Le cose che vuoi leggere, quando vuoi leggerle

Andrea Corinti

Qualche giorno fa ho parlato di AldusRSS, il mio programmino per leggere feed RSS, e confrontandomi con i tester uno dei vari discorsi che è saltato fuori più o meno suonava così:

"Xab, ma cos'è 'sto feed RSS?"

(non vale per tutti eh!)

Sul momento pensavo di linkare direttamente wikipedia e amen, ma...

Beh, insomma.

Se ci date un'occhiata e non avete dimestichezza col settore rischiate un bel mal di testa.

Quindi oggi niente tecnicismi: proviamo a spiegarlo in modo comprensibile anche a chi di digitale mastica il minimo indispensabile.

Partiamo da un esempio

Vi ricordate gli abbonamenti ai giornali/riviste cartacei?

(Sì, lo so che ci sono ancora, ma pensate a come funzionavano fino a una ventina di anni fa).

(e se state pensando a Postalmarket siete dei veri birbanti).

In buona sostanza, il feed RSS è la controparte digitale del postino:

le notizie pubblicate su un sito vengono elaborate in questo simpatico file che, se importato in programmi tipo Aldus, ripropone gli aggiornamenti al lettore.

Tipo le pagine di facebook insomma!

Ecco, simile nel concetto ma differente nella resa!

Più che altro perché un social, a differenza di un lettore RSS, può sì prendere le notizie da un giornale ma decide arbitrariamente lui come risputarle fuori al lettore.

Perciò, non importa che la notizia sia più recente, la testata più credibile o altro:

conta la profilazione che il social fa dell'utente, sommata alle interazioni (like, commenti, foto e video caricati direttamente nel social e così via).

In più, e questo riguarda soprattutto gli interessi dei giornali, un social tendenzialmente non vuole che tu abbandoni la sua app/sito, perciò penalizza i link esterni, laddove un lettore RSS è fatto proprio per proporre le notizie e rimandare direttamente alla fonte, senza voler trattenere nessuno.

Ok, ma come funziona in pratica?

Quando un sito pubblica qualcosa di nuovo — un articolo, un post, una notizia — quella novità viene scritta automaticamente anche dentro questo famoso file, il "feed".

Se vuoi vederne uno per curiosità, puoi fare una prova con quello di questo blog qui

Ma non si capisce un TUBO!

Può sembrare così, già già 😌 ma proprio perché non è fatto per l'occhio umano (o almeno, dell'umano standard) ma per quello di un software:

Uno di questi programmi ("lettori RSS" o "feed reader"), legge quel file e permette di "iscriverti" agli aggiornamenti della testata.

Da quel momento, ogni volta che il sito pubblica qualcosa, la novità arriva in automatico dentro il tuo lettore in ordine cronologico, senza algoritmi strani (salvo il lettore non sia brutto).

E perché dovrebbe interessarmi?

Ribadiamo quanto appena detto:

con un feed RSS vedi tutto quello che viene pubblicato dai siti a cui ti sei iscritto, senza nessun filtro di mezzo.

E soprattutto: nessuno ti traccia, non ti serve un account e i contenuti non vengono "spinti" da sponsorizzazioni o interazioni, ma dalle tue scelte e dall'ordine cronologico con cui appaiono.

Specifico inoltre che il feed RSS esiste da vent'anni buoni, non è una strana tecnologia sviluppata da AI o altro, eppure per fortuna vive e lotta assieme a noi.

Ok, e come lo uso in pratica?

Come detto ti serve un lettore RSS, ovvero un programma o una app che raccoglie tutti i feed a cui ti iscrivi (ce ne sono di ottimi anche gratuiti, tipo NewsFlash, e ovviamente se sei qui perché hai cliccato il link di AldusRSS) ne stai già usando uno!

E come trovo i Feed?

Su tantissimi siti trovi in giro una iconcina tipo questa:

Icona RSS

Quella è il segnale che il feed RSS è disponibile: spesso basta cliccarci sopra, oppure copiare l'indirizzo del sito dentro il tuo lettore, per iscriversi.

Conclusioni

I feed RSS sono vecchi attrezzi dell'internet di una volta, ben noti a chi frequentava la rete degli albori ma probabilmente mezzo sconosciuti a generazioni più grandi o piccole che per un motivo o per l'altro si sono trovate di fronte un web radicalmente mutato e "commercializzato" da abnormi monopoli:

anche per questo, chiunque curi un giornale online e sia legittimamente interessato a guadagnarci tramite il traffico, dovrebbe essere il primo soggetto interessato al mantenimento, sviluppo e diffusione degli RSS.

Per l'utenza, è semplicemente un modo per poter aver accesso libero alle informazioni che si vogliono, e non subiscono.