Anarchia e Corona Virus

Come scrivevo un paio di giorni fa, nella mia formazione c'è molto Bakunin e c'è molta Anarchia.

In senso molto vago e romantico, più che sovversivo

potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse Anarchia

Come cantava un certo Fabrizio.

Io posso dirmi anarchico anche solo per il mio non essere collocabile in nulla all'infuori del dubbio.

È un ragionamento lungo e contorto, e questa non è la sede adeguata per trattarlo:

Dal dubbio però partiamo, perché è quello che nei giorni della Quarantena e dell'irresponsabilità mi fa capire quanto il rispetto delle regole sia cruciale in determinate questioni, di come talvolta la libertà individuale debba forzatamente essere sacrificata nell'interesse della collettività.

Eppure, ragionandoci un attimo, io non ho mai avuto bisogno di decreti.

Io mi sono fidato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ho visto degenerare la situazione in Italia, smesso di andare a lavoro a mio rischio e pericolo barricandomi letterlamente in casa settimane prima che il lockdown arrivasse ufficialmente in Grecia.

Perché mi sembrava puro e semplice buonsenso:

L'istinto di sopravvivenza di un ignorante, lo stesso che penso avessero gli Italiani che si accalcavano per vaccinarsi contro il colera qualche decennio fa.

Serve davvero una legge per esercitare del buonsenso?

No.

Dall'Asia ce lo fanno capire bene: e non parlo della Cina liberticida ma dei civilissimi Giappone e Corea del Sud.

Non serve che qualcuno ti obblighi a fare qualcosa, serve una società che educhi a fare la cosa giusta per il collettivo, specie quando quest'ultima è tanto chiara.

Non dovrebbero servire decreti, pattuglie o giustizieri, non dovrebbe servire l'esercito.

Anche perché questo è un tipo di deterrenza che si basa esclusivamente sulla forza, che come abbiamo visto deve diventare via via più pressante e comunque non sembra mostrare particolare efficacia.

È come il famigerato: una volta i ragazzini prendevano due schiaffi, così sì che imparavano

Ecco, direi che in proporzione non imparavano un cazzo salvo che delinquere e abusare va bene fino a quando non incontri qualcuno o qualcosa in grado di abusare meglio di te.

In buona sostanza, non ti comporti bene perché è la cosa giusta da fare, lo fai perché hai paura di quello che ti potrebbe succedere altrimenti.

Ma questa non è educazione, questo è addomesticare un animale.

Non dovrebbero servire decreti, pattuglie o giustizieri, non dovrebbe servire l'esercito.

Scrivevo poco fa.

Non dovrebbero, ma per ora servono, me ne rendo conto.

Ma in cuor mio spero che anche questo ci porti a riflettere un po'.