I Medici Cubani

A Cuba ci sono stato quand'ero solo un pischelletto, perciò tutto quello che ricordo ha i connotati della cartolina sbiadita.

Di Cuba ho imparato qualcosa di più crescendo, un po' per letture mie e un po' per le mie esperienze in Sud America, anche se ad altre latitudini (Argentina).

L'eredità di Fidel

Ricordo che quando quattro anni fa Fidel morì lessi una sorta di articolo / epitaffio molto, molto bello di Lia De Feo, ve lo ripropongo qui:

Omaggio a Fidel

Il contenuto ben evidenzia alcuni aspetti che mi sento di confermare:

Cuba è da sempre una mosca rossa nel variopinto universo latinoamericano.

Non voglio certo tessere le lodi del regime o improvvisarmi in un'agiografia alla Gianni Minà (che per inciso adoro, ma vabbè):

Non ho particolari simpatie per il comunismo e per i regimi totalitari in generale, al massimo una laica stima per Gramsci o Berlinguer, ma insomma: io vengo da Bakunin, non certo da Marx (più che altro malsopporto il suo fanclub, come con Vasco), quindi capitemi.

Eppure, come chi conosce un po' il mondo latinoamericano sa bene, da quelle parti i pochi esempi di governi virtuosi si contano sulle dita di una mano monca ad ogni latitudine politica, sia essa più o meno (e spesso parliamo del meno) democratica.

La sanità Cubana

"Il lavoro che oggi è affidato al Ministero della Salute e organizzazioni simili è quello di fornire servizi di sanità pubblica per il più grande numero possibile di persone, istituire un programma di di medicina preventiva, e orientare il pubblico alle performance di pratiche igieniche " - Che Guevara

Nel 1965 Cuba fu il primo paese dell'America Latina a legalizzare l'aborto (in Italia ci arrivammo 13 anni dopo), un paese dove la privatizzazione della sanità è illegale, dove dagli anni '60 vige il principio della vaccinazione universale, nonché un sistema solidale di aiuti a paesi meno fortunati sia a livello accademico che a livello d'emergenze: e ovviamente quello che sta succedendo ora in Italia con il Corona Virus rientra tra quest'ultime.

Certo non è un paradiso: i medici cubani sono pagati poco e lavorano in strutture non proprio all'avanguardia e il mio quinto senso e mezzo mi dice che un membro del partito / governo gode con ogni probabilità di un trattamento di favore rispetto al cittadino medio.

Allo stesso tempo, quello stesso cittadino medio viene comunque curato in modo mediamente eccellente senza il rischio di finire in balia di situazioni apocalittiche similmente a quanto accade nei vicini Honduras, Haiti, Nicaragua eccetera.

L'Italia

L'Italia, che storicamente gode di quello che è tutt'ora uno dei migliori sistemi sanitari del mondo, vede da anni un progressivo taglio dei fondi alla sanità come riporta bene Wired citando a sua volta la Fondazione Gimbe:

tagli alla sanità in Italia

Questa santificazione del mercato, figlia della vocazione liberista di stampo anglosassone dell'Unione Europea, ha portato la bussola italiana a puntare più sul PIL ed il privato che sulla salvaguardia del pubblico.

Corona e Futuro

Intendiamoci:

ovviamente non credo che anche una Sanità tre volte più potente della nostra avremmo potuto arginare il disastro Corona Virus.

Credo però che avremmo certamente potuto farlo meglio se avessimo mostrato più decisione nel chiudere tutto in tempi più stretti, ma come possiamo vedere questa ritrosia a porre uno stop all'economia è tipica di tutto il mondo occidentale, dove anzi noi ci mostriamo tra i più virtuosi (specie se confrontati con l'Inghilterra).

L'esempio Cubano dovrebbe farci riflettere in questo senso:

Esattamente come investire nel digitale e nello smartworking, riscoprire il valore della sanità pubblica potrebbe essere uno dei pochi elementi positivi di queste settimane di tragedia.