Un po'in anticipo cogliendo l'attimo per augurare buone feste a tutti!
Eccoci alla quarta edizione del mio riepilogone annuale (quattro anni 😨 maronn)
Quest'anno però confesso che ho poche cose da dire poiché non ho avuto tempo / modo / voglia di recupere roba fresca...
Per questo, tocca ridurre un po' le categorie rispetto al solito (e speriamo di fare meglio nel 2026)!
Film del 2025
Ho visto una manciata di film nuovi nuovi, alcuni me li sono scordati e altri li devo ancora recuperare quindi sarebbe una mezza categoria SV...
Non fosse che amo troppo Frankenstein e che Del Toro qui ha fatto davvero un grandissimo lavoro (qui spiegavo un po').
Poi...Il Superman di James Gunn è carino: onestamente non mi ha fatto strappare le vesti, ma già il fatto che io riesca a vedermi per intero un cinecomic non è roba da poco di 'sti tempi.
Extra-anno, il recuperone di Dune (comprensivo di libri - ma ne riparliamo sotto)

Documentario del 2025
Ne ho intravisti un paio, e in particolare Arte.tv mi ha preso benissimo con Le donne di Alba Dorata, anche per mantenere stretto contatto con quella che negli anni è diventata un po' la mia seconda patria (promemoria per me: invece che usare il sempre più enshittificato YouTube bisogna bazzicare più spesso su Arte.tv per mettersi cose in sottofondo)
Serie del 2025
Ho apprezzato Platonic (che in realtà è in giro dal 2023, nel 2025 è arrivata la seconda stagione), ma onestamente quest'anno ho visto poco o niente:
certo, ci sarebbe fresca fresca l'ultima stagione di Stranger Things che è sempre divertente, ma essendo uscita a metà direi che non conta...insomma, categoria che per quanto mi riguarda è un S.V. bello grande, anche nei recuperoni extra-anno che, tolto l'ottimo Silo, sono stati pochi.
Serie animata del 2025
Considerando che è tanto fresca, mi sarei aspettato la celeberrima seconda stagione di Hazbin Hotel...ma sfortunatamente l'ho trovata piuttosto debole (semmai prima o poi ci scriverò un post dedicato)
Ergo la vittoria va assolutamente alla splendida The Mighty Nein, trasposizione animata della campagna dei Critical Role, secondo esperimento in combo con Amazon Prime dopo il fortunato Vox Machina.
Extra-anno, ho visto lo splendido Fruits Basket, quel capolavoro di Frieren e come detto il divertentissimo La leggenda di Vox Machina.
Per il resto, un po' ordinaria amministrazione: South Park si mantiene d'ottimo livello, l'ultima dei Simpson un po' altalenante, DanDaDan suppongo sempre fantastica ma oramai sono passato al manga perciò non l'ho ancora recuperata tutta, Rick & Morty al momento per me è un po' un grosso mah.

Gioco del 2025
Beh dai, 'sta categoria per il 2025 è facilissima:
Sono contento per il successone di Silksong (non è il mio, ma oh, beati voi che ci sguazzate: si vede che è realizzato con cura e amore), rosico perché vorrei Death Stranding 2 ma vabbè, da gran visir di tutti i terun JRPG quest'anno non potevo non andare dai cugini d'oltralpe, che mi hanno fatto innamorare come non succedeva davvero da tanto tempo:
Clair Obscur: Expedition 33 è un misto tra un classico Final Fantasy e una perfetta resa della cultura francese resa a videogioco, con una colonna sonora straordinaria, cast e personaggi memorabili.
Ho già detto tutto qui, ma ribadisco che è uno di quei rari casi in cui un gioco contemporaneo mi ha emozionato e fatto innamorare come accadeva negli anni di PS1 e PS2.
Extra-anno, il magnifico recuperone di Resident Evil tramite i remake (ne parlavo qui), e come al solito grazie Efi 😌

Disco del 2025
Ecco, qui in teoria posso parlare con cognizione di causa visto che ho ascoltato tantissimi inediti, proseguendo la mia allegra rubrichella sul Disco del Mese anche quest'anno (secondo consecutivo!).
Visti i miei gusti ovviamente si parla al 99% di metal e dei suoi derivati...tolte eccezioni come la meravigliosa colonna sonora firmata da Lorien Testard per Clair Obscur (che per forza di cose è in un campionato a parte, all'altezza dei vari Nobuo Uematsu, Akira Yamaoka o Yasunori Mitsuda del caso per quanto mi concerne.)
Detto questo, per me il 2025 lo vincono gli An Abstract Illusion con il magnifico The Sleeping City:
proggone, death/black metal ispirato e magnifico.
Menzioni di merito:
- The Spin dei nostri Messa
- A Dark Poem Part I: The Shores of Melancholia dei Green Carnation
- March Of The Unheard degli Halo Effect
- Amidst the Ruins di Saor
- As Ink in Water degli ASIRA
- The Blue Nowhere dei Between the Buried and Me
e tanti altri dischi stupendi, con un aggiunta dell'ultimo minuto che devo ancora riascoltarmi per benino perché è appena uscita (grazie a Zel per la dritta): The Splintered Oar di Weft, ovvero nuovo progetto di Charlie Anderson (Panopticon)

Libro del 2025
Non ho letto niente di quanto uscito quest'anno quindi SV anche qui, lascio la categoria solo per un po' di recuperoni importanti:
- Cime tempestose di Emily Brontë (finalmente, meraviglioso)
- Dune di Herbert, con il primo megagalattico arrivando fino a I figli dove invece mi pare si stesse prendendo un po' la tramontana
- I Am Ozzy dopo la morte del nostro, che mi ha commosso e divertito come non mai
- Il compagno di Pavese, struggente e bellissimo
- Wool di Hugh Howey, libro da cui è stata tratta la già citata serie Silo e che in realtà non mi è parso niente di che (la serie è molto meglio imho)
Fumetto del 2025
Extra-anno mi sono concesso una bella rilettura del meraviglioso Full Metal Alchemist, sono in pari con One Piece e DanDaDan che mi hanno dato un po' di alti e bassi, quindi sì ennesimo S.V.
Postilla
Quest'anno per me è stato particolarmente complesso lato social media, e credo che in parte la cosa si rifletta anche nelle poche novità che ho intercettato nel fediverso in termini di media:
ovviamente la situazione internazionale, il genocidio palestinese e tutto il resto hanno preso un po' il sopravvento così come la facebookizzazione sempre più estrema, vale a dire la condivisione di roba altrui a scapito della diffusione del proprio parere.
Ecco: condividere è bello, intendiamoci, e capisco che parlare di qualcosa che magari avete amato anche molto ma di cui avete parlato solo voi risulti poco allettante, ci sta.
Perdere questa abitudine, però, priva molte persone della possibilità di scoprire opere meravigliose.