Final Fantasy Pixel Remaster

Final Fantasy Pixel Remaster

un bel ritorno ai classici

Andrea Corinti

Anni fa, più o meno all'uscita, provai per la prima volta le Pixel Remaster di Final Fantasy I e Final Fantasy VI.

Solo di recente, però, ho fatto l'insano gesto di rimpinguare le casse di Nomura & soci comprandomi il bundle completo per Switch (io me lo gioco su Switch 2, ma direi che è uguale).

Specifico che, a parte Final Fantasy III li avevo già giocati tutti anche se in salse diverse:

Final Fantasy VI l'ho rigiocato una marea di volte in praticamente tutte le sue versioni tranne il porting per PlayStation e quella bruttissima con la grafica devastata (uscita nel 2014 per mobile, poi arrivata su Steam).

Resta uno dei miei capitoli preferiti in senso assoluto e, tutto considerato credo che la Pixel Remaster lo celebri a dovere.

Certo, non mi sarebbero dispiaciute alcune feature della versione GBA, come le aggiuntine extra e gli avatar nei dialoghi, ma vabbè dai...

Final Fantasy VI: Edgar e Terra al castello di Figaro

Final Fantasy IV l'ho rigiocato di recente in versione 3D, e in passato avevo giocato anche l'originale SNES con una traduzione amatoriale che garantiva le stesse cose della versione giapponese, stanza dei programmatori inclusa (che nella Pixel Remaster, ahimè, è stata tolta).

Final Fantasy IV: lo scontro con le sorelle Magus

Final Fantasy I e II li avevo giocati solo nella versione Dawn of Souls per GBA, una ventina d'anni fa, mentre il terzo capitolo avevo provato a giocarlo nell'originale NES sulla Miyoo Mini Plus, facendo un mezzo macello coi salvataggi e rinunciando. Quindi di fatto questa è la prima volta che lo finisco!

Final Fantasy V credo di averlo giocato nella versione SNES solo un paio di volte attorno al 2003-2004, ma rispetto a VI e IV negli anni ci sono sempre tornato sopra meno (sbagliando!)

Una taverna piena di pirati

Incontri zero e boost

Mettiamolo subito in chiaro:

nel complesso, queste riedizioni mi sono piaciute moltissimo!

Rispetto a quanto ricordo delle versioni Steam che avevo giocato all'epoca, qui grazie al cielo abbiamo gli incontri casuali disattivabili e riattivabili quando si vuole (basta cliccare la levetta destra), oltre all'opzione per moltiplicare fino a x4 esperienza, AP e guil.

In questo modo gli scontri casuali si riducono al minimo senza rinunciare a quel po' di farming necessario per proseguire tranquilli.

Queste opzioni sono arrivate con le versioni console nel 2023 e credo (ma non ne sono certo) solo l'anno dopo, con un aggiornamento, anche su Steam e mobile.

Ovviamente questo semplifica un SACCO di cose:

i dungeon pieni di stanze vuote di Final Fantasy II, il tremebondo dungeon della fenice di Locke in Final Fantasy VI eccetera eccetera.

Credo però che sia un ottimo compromesso, molto più onesto dei cheat veri e propri inseriti nelle remaster di VII, VIII e IX, che di fatto permettono di ripristinare gli HP con un tasto o cose del genere: ovviamente si possono ignorare eh (com'è giusto che sia) ma il fatto che esistano boh, per me resta sempre una nota stonata.

E se penso proprio alla remastered del mio amato Final Fantasy VIII, con i modelli 3D "dissidiati" di Squall e Rinoa e i fondali sgranati in un'ottimizzazione fatta a culo di macaco...

A parte che mi metto a piangere, ma ecco non posso che essere felice del lavoro fatto su queste vecchie glorie NES / SNES, complessivamente molto più curato e ben pensato.

Final Fantasy VI: Shadow e Terra sul Blackjack

Pixel, musica e font

Gli sprite sono stati ridisegnati sotto la supervisione di Kazuko Shibuya, la stessa che aveva curato la pixel art degli originali, e si vede: sono puliti e fedeli senza scadere nel "filtrone" o nel ritocco moderno che rovinò completamente Final Fantasy VI nella sopracitata versione 2014.

Final Fantasy V: il gruppo coi chocobo

Le versioni orchestrali delle musiche, riarrangiate sotto la supervisione di Nobuo Uematsu, sono poi qualcosa di meraviglioso ❤️.

Se siete puristi del chiptune potete rimettere le tracce originali, ma secondo me vi perdete dei veri capolavori perché la qualità audio delle Pixel Remaster è davvero una gioia per le orecchie.

Molto bella anche l'opzione per mettere il font pixelloso al posto di quello moderno (orrendo), e graditi pure gli extra come bestiario, galleria con le illustrazioni di Yoshitaka Amano e lettore musicale!

Capitolo per capitolo

Capitolo Uscita originale Commentino
Final Fantasy 1987, NES Grezzo e tutto, ma come sempre nel suo essere narrativamente generico (forse proprio per questo?) si porta dietro un bel colpo di scena finale e getta le basi per tutta la saga.
Final Fantasy II 1988, NES Narrativamente l'ho riscoperto parecchio: per molti aspetti è un antesignano di FFIV, a partire dalla gestione dei personaggi con una marea di ospiti nel party. Coraggioso nel proporre un sistema tutto suo, quasi alla The Elder Scrolls, senza livelli e con le statistiche che crescono con l'uso. Ha qualche magagna, ma secondo me è ingiustamente sottovalutato e in questa veste è molto carino e godibile.
Final Fantasy III 1990, NES Bellissimo il sistema dei job, non ancora raffinato come sarà in FFV ma davvero intrippante a più riprese. Narrativamente un po' così: direi un bel passo indietro rispetto al II, e per certi versi anche rispetto al primo e al suo famoso colpo di scena. Ha però alcuni momenti molto intriganti, soprattutto legati all'esplorazione e al mondo di gioco.
Final Fantasy IV 1991, SNES Sempre bellissimo, anche se all'ennesima rigiocata lo trovo un po' più naïf in molti aspetti, forse persino più del II (anche se qui i personaggi sono molto più belli e caratterizzati). Come dico sempre, è la vera chiave di volta della direzione che la saga avrebbe preso da lì in poi: nel suo osare, nei debiti con Star Wars e in tanti aspetti che cominciavano ad allontanarla dal fantasy propriamente detto.
Final Fantasy V 1992, SNES Uno dei JRPG più divertenti di sempre in termini di gameplay, con due superboss nascosti mica da ridere e un bel po' di cosette opzionali da trovare e sbloccare. Narrativamente l'ho sempre trovato deboluccio rispetto al IV, ma rigiocandolo l'ho rivalutato molto: i protagonisti sono proprio bellini, e anche l'antagonista avrebbe un bel background, solo che è raccontato pochino. È il Final Fantasy più da "giocare" in senso lato, perfetto anche per sessioni mordi e fuggi alla Pokémon e non solo per stare appresso all'epopea narrativa.
Final Fantasy VI 1994, SNES Uno dei videogiochi più belli della storia, sotto ogni punto di vista: non serve ribadirlo qui (spero). Gameplay perfetto, personaggi meravigliosi, ambientazione straordinaria e originale, un villain d'eccezione, musiche spettacolari e animazioni deliziose. L'ho giocato e rigiocato, e credo resti sempre il JRPG potenzialmente perfetto.

Quindi?

Alla fine della fiera, vale la pena comprare questo benedetto bundle?

Se siete fan della serie, conoscete gli originali e volete rigiocarveli in modo comodo: sì, assolutamente.

Se siete fan della serie ma gli originali non li avete mai provati prima, forse potreste valutare una prima run in emulazione o limitare l'uso di boost e incontri zero al minimo sindacale: Final Fantasy 1 usandoli l'ho finito in 6 ore, e sebbene sia una manna del cielo per chi ha poco tempo per giocare è una cosa che inevitabilmente "lascia" meno nella memoria.

Se invece siete potenziali fan curiosi di scoprire tutto il cucuzzaro dalle origini...beh, forse l'intero bundle è pure troppo.

Potreste concentrarvi su uno o due titoli (uno dei quali deve essere Final Fantasy VI, ma proprio per forza) e magari provare il resto via emulazione, prima di decidere se fa davvero al caso vostro.

In definitiva, se preso in saldo, è un'operazione di money grabbing tutto sommato onesta da parte di Square Enix, perché realizzata con una cura maggiore rispetto ad altri suoi porting e remaster che avrebbero meritato un trattamento simile. Anche se lì, probabilmente, problemi di hardware e codici sorgente scomparsi (...) hanno fatto il resto.