Grazie a Efi per la segnalazione col disco fresco fresco che vince il mese in extremis!
I Dreadnought mescolano progressive metal, folk e atmosfere psichedeliche in un disco che definire ricco e saporito è dire poco:
A tratti, i vecchi Tristania con una cosplayer di Kate Bush alla voce? (Tutto bellissimo per quanto mi concerne eh!) ma in salsa progressiva e space rock, space opera, industrial, Matsumoto Metal boh?
La cantante Kelly Schilling e Ryan Sims sono entrambi anche dei fantastici tizi del grow (abbastanza raro trovarne due che s'incastrino tanto bene)
bellissima anche la produzione di Julius Mauranen degli Oranssi Pazuzu.
Bonus: la cover art è stupenda! complimenti a Christian Ward (premio Eisner)
Green Lung - Necropolitan

Grazie a Zel per la segnalazione!
Green Lung tornano con Necropolitan, quarto album della band (e banalmente dovrò recuperare il resto) dal sound esplicitamente sabbathiano:
riff pesanti e circolari, bassozzo, organo Hammond alla Deep Purple, e quell'aria di occultismo british che a me manda sempre in brodo di giuggiole.
Evil in This House suona quasi come una versione più su di giri di Electric Funeral, ma la canzone che preferisco resta probabilmente Ozymandias (che sì, mi ha fatto un po' venir voglia di rileggere Watchmen)
Russian Circles - Nine

post rock abbastanza doomoso e tutto strumentale, Eluvial bellissima, devo riascoltarlo come merita perchè questo mese ho avuto meno tempo / testa del solito, ma lo consiglio alla grande un po' a tutti!
Green Carnation - A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex

E siamo arrivati alla fine della trilogia!
Per le puntate precedenti:
- Part I: Disco del Mese
- Part II: Disco del Mese
Diciamolo subito: The Shores of Melancholia per me non si batte, ma qui siamo nettamente sopra la Part II...certo, l'inizio personalmente l'ho vissuto un po' come un sottofondo proggone carino e poco più ma Broken Souls, Common Enemies è deliziosa e A Dark Poem - Orchestral Suite l'ideale chiusura del cerchio.
Ian Neal - This Gemlike Flame

extra-mese molto extra, ma ci sta: anche qui, grazie a Efi!
Ian Neal firma del prog sinfonico che pesca a piene mani dai Genesis anni 1975-1980, tra suggestioni di poesia vittoriana e immaginario romantico, con Kyle P. Nish alla batteria ela grecotta Evgenia Papamikrouli (che cura pure la grafica) ai cori
Moon Destroys - Omni

Ancora una volta grazie a Zel per la segnalazione, che non fosse per lui di sti tempi ascolterei solo cose vecchie!
Juan Montoya (chitarra, ex Torche) ed Evan Diprima (batteria, ex Royal Thunder) più il neoarrivato Zach Amster (voce e chitarra ritmica, da Abrams): un post-grunge riff-doom psichedelico che suona proprio come uno se lo aspetta da quel pedigree lì.
Da approfondire per bene, ma già al primo ascolto mi ha convinto parecchio!
VIC - Venceremos

Segnalazione bonus per i miei amici ellenici, perché non l'ho ancora sentito tutto:
i Villagers of Ioannina City tornano dopo 7 anni, ma sul momento mi ha preso decisamente meno di Age of Aquarius e degli altri lavori del gruppo.
(magari ci torno sopra e cambio idea, vedremo!)