Postumi del Referendum Giustizia 2026

Postumi del Referendum Giustizia 2026

(Sì, questo è il No di Pedro in Excel Saga)

Andrea Corinti

Era da parecchio che non mettevo qualcosa di politico su questo blog: come scritto in passato, nutro un certo senso di disgusto e disaffezione per la materia, e mantengo la solita idea che parlarne sul web sia generalmente nocivo e tolga spessore a ciò che andrebbe fatto offline (che è quello che conta)

E allora perché scrivi?

Perché è una riflessione da diario che, tirando le somme, penso abbia ragione d'esistere in questo blog, non fosse altro perché per una volta ciò che ho votato a vinto (ancora devo metabolizzare la cosa, non ci sono abituato!)

Posto che non demonizzo chi ha scelto di votare sì, ne scrivevo un po' ieri sul Fediverso, ma beh la difesa della Costituzione e il colpo assestato al Governo Meloni sono stati una bella boccata d'aria fresca (inutile girarci attorno: era prima di tutto una riforma scritta male e potenzialmente pericolosa, ma certamente buona parte dei voti sono stati d'opposizione netta allo stato delle cose).

L'aspetto più interessante (e confortante) per me rappresentato dall'affluenza:

chiaramente parliamo della Costituzione dove la partecipazione riesce più facile e naturale rispetto ad altre tornate elettorali, ma beh.

Campi larghi, temi e tempi non così lunghi

Confesso che le ultime notizie, tra dimissioni di gente improponibile e cocciuta resistenza alle stesse della Ministra Santanché, mi farebbero quasi provare una certa pena per Giorgia Meloni.

Quasi eh! Anche perché, tecnicamente potrebbe puntare ad elezioni anticipate facendo saltare improvvisamente il banco e quasi certamente prepararsi a un nuovo mandato "ripulito" da un po' di gente scomoda, con rapporti di forza ben diversi con gli alleati (e la variabile Vannacci, che boh?).

Anche per questo, il fatto che l'opposizione non abbia non dico una sorta di "governo ombra", ma nemmeno una bozza di programma condiviso e candidature chiare la dice lunga:

non nutro nessun amore per PD, M5S o AVS (pieni di contraddizioni, gente indecente e/o collusa con schifezze) ma il momento per proporre un programma condiviso e una candidatura forte è proprio questo, sperando utopisticamente in una visione il più possibile socialista, con poche ingerenze cattoliche e rapporti diversi in merito alla sudditanza USA / Israele (posto che l'UE è messa com'è messa quindi non aspettiamoci miracoli).

Magari non si andrà a votare domani (e forse come detto è meglio così), ma un anno passa presto e le accozzaglie messe assieme pochi mesi prima delle elezioni valgono quel che valgono.

Poi ehi, come diceva Dewey

Non mi aspetto niente, ma sono già deluso

e so per certo che quello che (si spera) verrà fuori mi provocherà diversi mal di pancia senza nessuna forza in grado di rappresentarmi davvero, ma un'alternativa votabile ecco, me la farei andare bene lo stesso.