Ok, ottobre ricchissimo, con ogni probabilità personale record per questa mia rubrichetta e, siccome mi perdo tra tutti i consigli, ringrazio direttamente Efi e Zel che hanno diffuso molta di questa bella roba!
In ogni caso, nonostante l'abbondanza The Sleeping City degli An Abstract Illusion vince il mese su tutta la linea per quanto mi concerne e, ma guarda un po', parliamo di prog death metal dalla Svezia! 😏
Un disco colmo di dontaminazioni da OST anni '80 (da John Carpenter in giù), tastiere proggone, chitarre squisite e tanto tizio del growl a tinte death / black vecchia scuola accompagnate da superbi canti clean.
Papabile disco dell'anno?
Papabile disco dell'anno: Frost Flower e la title track sono qualcosa di meraviglioso.
Amorphis - Borderland

Aaaaah, gli Amorphis!
Storica band melodeath che, essendo finlandese e non svedese, forse per questo da molti anni ha ammorbidito e "impoppettito" parecchio il suo stile e il suo suono, che è anche un pregio perché dopo qualche ascolto oramai li riconosci subito.
Borderland è un disco molto carino, non di quelli che ti fanno innamorare, ma che si fanno ascoltare in allegria e che nonostante il growl può funzionare molto bene anche per palati poco metallari.
Mi sono piaciute molto Tempest e The Lantern, nel complesso è un ottimo sottofondo lavorativo.
The Vintage Caravan - Portals

Extramese di poco, con la gradita ospitata di Mikael "Michele" degli Opeth nella prima traccia.
Ho adorato Current e in generale ascoltato volentierissimo tutto il disco che è purissimo prog rock anni '70 (d'altronde quel Vintage Caravan dovrà pur voler dire qualcosa 😌).
Confesso che Óskar Logi Ágústsson vocalmente non mi piace sempre (chitarristicamente invece sì), ma a sentirlo ogni tanto penso "se questo fumasse un po', ci sarebbero delle potenzialità da Ian Astbury"
Poi davvero, in Freedom c'è un momento da Jimi Hendrix Experience che portami via! Bello bello.
PERTURBATOR - Age of Aquarius

Dopo tanto, un nuovo disco synthwave da uno dei progetti più interessanti del genere: Perturbator del francese James Kent, che personalmente contribuì a farmi scoprire e apprezzare il genere nel 2014 con Dangerous Days.
C'è un aspettto interessante e non casuale di questa nicchia elettronica retrò: un sacco di gente che la suona viene dal metal, proprio come James che ha un passato di chitarrista.
Anche per questo, le illustri ospitate dei conterranei Alcest (ovvero il meraviglioso Neige) e dei celeberrimi, magnifici Ulver (che forse, dopo gli esordi black metal la synhtwave hanno contribuito a crearla)
Sintetizzando, una pesantissima ost industriale per un mondo cyberpunk molto meno affascinante di lei.
Telesterion - Songs of Orpheus

Doom Metal Ellenico e che faccio, io non lo ascolto? per avermi passato questi sacerdoti di Demetra, mistici e strani nel senso buono, pronti per un eventuale Silent Hill collegato con i miti dionisiaci (?)
Il disco è molto interessante e devo riascoltarmelo ancora un po' di volte per dare un parere più esaustivo, ma intanto se apprezzate il doom e vi piace la mitologia greca (o state giocando troppo a Hades II) consiglio assolutamente di recuperarlo.
Paradise Lost - Ascension

Dunque.
Questo disco è piaciuto praticamente a tutto il mondo...
Ma a me non ha ancora davvero preso.
Però sono abbastanza sicuro si tratti di un limite mio e del mio mood attuale, perché a pelle si sente subito che è un grande ritorno di una band storica a cui io devo comunque molto per il meraviglioso Draconian Times.
Diciamo che lo scrivo qui come nodo al fazzoletto per me stesso, perché sicuramente è uno degli album del 2025 che conto di risentire per benino.
Ültra Raptör – Fossilized

Heavy / Speed / Metal con una vociona alcolica che include ma non abusa dei soliti acuti antivetrai, tamarro al punto giusto e con il solito pedigree che contraddistingue le band dal Canada.
Sembra un disco del 1987, ma oh, sono dei cyberdinosauri, che volete?
Divertentissimi, perfetti per quando si vuole un po' di classico heavy metal cazzone, ben suonato e prodotto!
Testament - Para Bellum

Un classico disco di moderno thrash metal da una delle storiche band del genere.
Al momento mi verrebbe da dire molto pizzulianamente parlando "tutto molto bello", anche se non quel che si dice memorabile (ma possono pure permetterselo), ennesimo disco che conto di riascoltare ma che credo mi passerà via in ogni caso senza coinvolgermi più di tanto - ma sono io probabilmente che con il thrash metal oramai ho dato, e oramai ascolto volentieri senza diventarci matto come un tempo.
Agriculture - The Spiritual Sound

Black metal molto intrigante (anche se non il mio tipo di Tizia del Growl) ma con notevolissimi arrangiamenti per Flea, Micah e Bodhidharma!
Disco interessante, forse fin troppo estremo per il mio palato,
Sabaton - Legends

Solito album dei Sabaton?
Solito album dei Sabaton, ma non è un male perché è tutto confezionato in modo certosino e battagliero, pauerone storico che mischia il racconto di battaglie in lungo e in largo per il corso della storia umana.