Cyberpunk 2077 è la fiera dei rimpianti

Cyberpunk 2077 è la fiera dei rimpianti

Una pseudo recensione spassionata

Una premessa

Non scriverò di bug.

Non scriverò di denunce, polemiche e federconsumatori varie.

Si è già detto tutto, il suo contrario ed in generale troppo, salvo (inevitabilmente) ritrovarsi a parlare poco del gioco in quanto tale, ovvero ciò che proverò a trattare in queste righe.

Nato Vecchio

cyberpunk2077-inventario

Cyberpunk 2077 porta in scena un futuro immaginario pensato negli anni '80 traendo liberamente ispirazione da un gioco di ruolo cartaceo uscito nella medesima decade:

Chi vi scrive l'estetica Cyberpunk l'ha sempre adorata, ma come diceva benissimo il Dr Manhattan tempo fa, rappresenta un futuro già passato.

Che in parte forse esiste eh, ma in forme molto meno evocative e affascinanti.

Questo è un punto un po' sottovalutato che interessa anche i vari Deus Ex o System Shock (e che forse spiega perché non abbiano mai raccolto consensi esorbitanti), ma la vecchiaia di cui parlo io è anzitutto prettamente tecnica:

Cyberpunk 2077 sfrutta cliché che erano già vecchi nei videogiochi di vent'anni fa:

Missioni affrontabili in un paio di modi diversi ma che nella sostanza si risolvono quasi tutte con un vai in luogo X, uccidi i nemici, recupera l'oggetto, sconfiggi l'eventuale boss eccetera eccetera.

Esistono le eccezioni, ma fondamentalmente la ciccia resta questa.

Un World più vuoto che Open

cyberpunk2077-nightcity

Solitamente sono un giocatore che ama perdersi nei mondi che esplora: siano essi piccoli pianeti fatti di splendide schermate in 2D come nei vecchi Final Fantasy, una provincia di Tamriel oppure una metropoli di un GTA.

Eppure Night City l'ho percepita poco più che un agglomerato di distributori e punti sulla mappa con negozi tutti uguali, roba più triste e generica di un vecchio MMORPG coreano a caso.

Non saprei bene descrivere i motivi, ma posso ricordarmi bene le vie di Portland in Liberty City (GTA3), le case di Balmora (Morrowind) oppure le giapponesità del Wutai (FFVII) come se ci fossi stato davvero:

Di Night City invece non ho punti di riferimento o memorie, proprio perché l'ho vista solo come uno splendido sfondo dove interagire senza la benché minima sospensione d'incredulità.

Gioco di Ruolo ?

cyberpunk2077-johnny

Cyberpunk 2077 non offre quasi nulla in termini d'interpretazione e una libertà di scelta ridotta all'osso:

V, al netto dei suoi 3 diversi background e qualche scelta variabile, è più o meno lo stesso V per tutti, un personaggio all'apparenza giusto un po' meno precotto di un Geralt di Rivia o un JC Denton...

Insomma, siamo lì.

E questo è un problema?

In realtà è di nuovo una storia vecchia:

Nei videogiochi spesso bastano punti esperienza sommati a due scelte di dialogo in croce per vendere quello che in teoria sarebbe un Gioco di Ruolo.

Come chiunque abbia giocato ad un vero GdR carta & penna sa bene, tuttavia, non è evidentemente così, e un po' CD Projekt Red se n'è pure accorta rimangiandosi la definizione e ribatezzando Cyberpunk 2077 come un "Open World Action Adventure".

Decisamente calzante, ma non quello che è stato reclamizzato in tutti questi anni.

Cosa avrebbe potuto essere ?

cyberpunk2077-bike

Il parente più prossimo a cui credo si sarebbe potuto guardare è la prima trilogia di Mass Effect:

Come Cyberpunk, è un GDR molto per modo di dire (Shepard è sempre Shepard, anche se può avere un paio di allineamenti diversi) ha personaggi scritti splendidamente e una bella trama di fondo.

Il problema è che i vecchi Mass Effect...beh, intanto sono vecchi:

Mass Effect 2 ha più di 10 anni eppure sembra molto più raffinato di Cyberpunk 2077, anche perché ovviamente non si porta appresso tutte quelle logiche "open" che in fin della fiera hanno portato più male che bene.

L'altro, banale esempio è giocoforza un Deus Ex a caso: uno Human Revolution batterà sempre Cyberpunk 2077 proprio perché meno ambizioso e da subito coerente con l'idea che vuole portare in scena.

Trama e Personaggi

cyberpunk2077-judy

Chi ha scritto e curato la sceneggiatura di Cyberpunk 2077 conosce e ama il genere:

è qualcuno che ha divortato William Gibson, Akira, Ghost in the Shell, Blade Runner e chi più ne ha più ne metta.

In particolare il debito più evidente credo sia proprio con la narrativa di Gibson, ovvero colui che ha praticamente inventato il genere: un ritorno alle origini se vogliamo, qualcosa di decisamente suggestivo e potente.

Senza spoilerare nulla, tutto il prologo con Jackie, il finale (io ho scelto "Il Diavolo" che ho trovato quello più affascinante e angosciante al tempo stesso) e più o meno tutti gli NPC più importanti sono scritti ed interpretati in modo meraviglioso.

Dovessi dire, il peggiore di tutti per me è proprio V che, al netto delle (scarse) opzioni a nostra disposizione riesce comunque a starmi sempre sul cyberspazio.

Johnny Silverhand, il personaggio di Keanu Reeves, è proprio il contrario dei personaggi che il buon Keanu interpreta solitamente e a cui ci ha abituato:

In breve, è un narciso pezzo di stronzo che sotto sotto nasconde un cuore d'oro, e che personalmente ho apprezzato moltissimo (del resto, è praticamente una rockstar anni '80) anche se spesso avrei voluto prenderlo a schiaffi.

Keanu offre una prova di tutto rispetto ma devo dire che onestamente forse non l'avrei coinvolto in modo da risparmiare sul suo cachet:

Come tutto, i videogiochi giovano dei grandi nomi ma penso che se Cyberpunk fosse stato all'altezza dell'hype che ha generato nel corso degli anni avrebbe potuto tranquillamente far a meno dello sprint pubblicitario di Reeves.

Meccaniche

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Personalmente l'ho giocato molto sull'hacking, con un po' di stealth e combattimenti all'arma bianca (katane):

Non male davvero, di certo più intrigante che come sparatutto (piuttosto deludente, almeno per il mio gusto) anche se niente di particolarmente memorabile.

Menzione di (de)merito per la quantità spasmodica di oggetti, iconcine, segnalini, equipaggiamenti e via discorrendo: una matranga di robaccia inutile che più che invogliare al collezionismo a me ha letteralmente asfissiato spingendomi a ignorare quasi tutto.

Abbastanza tristi anche le pressoché inutili auto/moto (il fast travel è accessibile più o meno ovunque), anche se ammetto che farmi delle derapate in una città cyberpunk è stato molto evocativo...almeno prima di scoprire che quella città come già detto non era altro che un bellissimo pacco regalo senza il regalo.

Conclusioni

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Preso nella sua essenza (trama, personaggi, ambientazione e amore per il genere) Cyberpunk 2077 è un bel gioco con tanti problemi, una bella scrittura soffocata in un'insipida melassa ma comunque non priva di momenti godibilissimi.

Preso nella sua interezza, resta una grossa delusione per ciò che sarebbe potuto essere, poiché parliamo comunque di un titolo decisamente diverso da ciò che ci era stato promesso.

PS:

Avendolo giocato su Google Stadia, non ho rilevato particolari problemi / bug quindi non posso pronunciarmi nel merito "truffa".

Di sicuro CD Project ha sbagliato tutto in termini di marketing e ha gestito malissimo i tempi di sviluppo, tuttavia credo che si sia presa fin troppi schiaffi rispetto a molte altre softwarehouse.


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