Oramai è parecchio che la bolla AI imperversa nel globo, e i vari modelli hanno fatto un sacco di strada rispetto alle follie generate da Midjourney o Centipede Diffusion solo una manciata di anni fa.
Anche per questo, molte aziende ci si sono gettate a capofitto con puro senso di FOMO, acronimo orrido che possiamo rendere molto più prosaicamente in italiano con paura di restare indietro unita anche all'idea di poter risparmiare.
La cosa che molte realtà non sembrano aver calcolato è quanto questo senso di "modernità" sommato all'immediato risparmio possa sputtanare bellamente dei brand storici:
se si producono liquori, una catena di supermercati che dà un buon fatturato, il prosciutto o quello che vi pare e ci si affida a uno studio pubblicitario che fa ampio uso di AI generativa per andare al risparmio la sensazione psicologica è che chi vende sia un po' alla canna del gas.
Ovviamente non vale per tutti e non è una scienza esatta, ma rapportandola al '900 è un po' come vedere il notaio / architetto / avvocato / manager / boh arrivare all'appuntamento con la bianchina di Fantozzi (macchina meravigliosa, intendiamoci) invece che con la Giulietta GT:
tutto molto superficiale, status che non è garanzia di qualità eccetera, ma la prima impressione in certi contesti conta parecchio, e quando si parla di pubblicità possiamo dire tutto o quasi.

Immaginate se Don Draper di Mad Men si fosse presentato alla Heinz vestito come gli amici hippie di Midge al Greenwich Village: ecco, la sensazione temo sia un po' quella.

che oddio, un po' ci siamo andati vicino...
Se un brand da milioni di euro utilizza gli stessi mezzi promozionali della pizzeria che ho sotto casa mia, nel subconscio magari potrei pensare che la pizzeria abbia fatto un salto di qualità (spoiler: no) ma più probabilmente concluderei che il megabrand sta con le pezze al deretano, ecco.
Quindi boicottiamo l'AI? Abbasso i Data Center e blabla?
Ecco magari possiamo discuterne per questioni etiche, dalla privacy all'impatto climatico, però siccome sono discorsi elaborati e con poca presa mi limiterei a un discorso il più possibile pragmatico:
l'AI c'è, la bolla è abnorme e anche se si gonfierà (o esploderà) credo proprio sia qui per restare in svariati ambiti lavorativi, creativi eccetera.
Non a caso però generalmente si parla di assistenza AI che, a seconda del settore, ha applicazioni pratiche utili per velocizzare i processi (possibilmente senza errori grossolani che richiedano perdite di tempo successive in manutenzione, ciao mondo developer vi voglio bene).
della serie: il/la professionista lavora meno e più velocemente, ma resta sempre con il volante saldamente tra le mani.
I simpaticoni

esempio fresco frescos.
In parallelo, scollegato dal discorso AI (forse?) personalmente trovo sempre più stucchevoli, noiosi e sputtananti i brand che cercano di promuoversi a suon di battute e simpatia.
Capisco il successo di Taffo e tutto quello che ne è venuto fuori, ma oramai la sensazione è quella di trovarmi di fronte al JJ Abrams di Leo Ortolani

(dalla splendida recensione di Star Wars VII)
Ma come sei palloso, e fattela na risata!
Oh, è più che possibile io sia sempre più cinico e insofferente nei confronti di questa perpetua ricerca di humor a più non posso, ma come dico spesso negli ultimi 10 anni buona parte di internet mi sembra partorita da Antonio Ricci (che a suo modo è stato pure un genio eh, intendiamoci, ma non esattamente il mio faro nella ricerca dell'intrattenimento, ecco) incrociata con cattiveria da pseudo-stand-up comedy USA (ma anche lì: non è che siamo circondati da Dave Chappelle, più da Martufelli che lo imitano).
Conclusione
Alla fine forse il problema non è tanto l'AI in sé, né la battuta a tutti i costi: è il senso di disperazione che trasuda da entrambe le strategie.
Che tu ti affidi al prompt più economico o al copywriter che si crede Guzzanti, il messaggio che arriva è lo stesso:
Non abbiamo più niente di vero da dire, quindi proviamo a farci notare come possiamo.
E onestamente, tra un brand storico vestito da Fantozzi e uno che mi strizza l'occhio su X per vendermi il volo delle 6 del mattino, un po' di dignità silenziosa — magari pure un filo noiosa — comincia a sembrarmi la vera provocazione.