Scenario ipotetico:

Salvini fa/spara qualche cazzata.

la faccenda giustamente indigna, tutto il popolo che si oppone a lui inizia a diffonderla e lamentarsene sui rispettivi canali sociali.

Bon: rewind, come diceva la famosa pubblicità dell'orologio con Rossella Brescia.

La faccenda continua a ripetersi di con poche varianti, magari con un protagonista diverso.

Cambiamenti generati dalla discussione? nessuno.

Cantarsela e sonarsela

È una faccenda di cui ho già parlato spesso, ma lamentarsi di un politico all'interno della propria bolla di riferimento non serve a nulla, salvo creare quel tribale caloroso senso di vicinanza tra chi ama darsi ragione a vicenda (sentimento del tutto naturale).

Ora: questo cambierà qualcosa alle prossime elezioni?

No.

Perché chi vota Salvini in quella bolla non c'è, e chi della bolla fa parte non vorrebbe (anche comprensibilmente) frequentarlo manco di striscio.

Eppure, se si vuole cambiare davvero qualcosa, è proprio con l'elettorato dello schieramento avverso che bisogna interfacciarsi: chiudersi nella propria bolla commentando "questo governo è orrendo signora mia" è in linea di massima un esercizio onanistico, specie se si considera quanto poco influente sia l'Italia nel mondo.

Stai dicendo che dovremmo censurarci quando muoviamo critiche sacrosante?!

Affatto, ma magari ragionare sull'effetto che si vuole ottenere e il contesto dove ci si trova.