
Il buon Zel segnala dell'ottimo black metal atmosferico da Southampton, molto prossimo anche alla scuola sinfonica scandinava dei primi anni 2000 ma crudo e growloso come i migliori transalpini:
ho amato davvero tutto, e Metal Temple segnala che in mezzo ci sono pure un po' degli ASIRA, gli stessi che tanto mi erano piaciuti lo scorso novembre
Complimentissimi alle voci di Lydia Williams e Freya Brown, a tutti i musicisti e un particolare riguardo alla produzione di Ethan Bishop (anche alle chitarre e voce): riesce davvero difficile pensare che si tratti di un disco indipendente da quanto suona bene, eppure!

Sono già passati due anni da quando ho scoperto i Papangu?
Ohibò, pare di sì!
Come passa in fretta il tempo accidenti...ma vabbè, torniamo a noi:
ribadiamo l'ovvio, ovvero che Papangu è uno dei nomi più belli del mondo, e torniamo a questo prog metal brasilero tutto settantiano matto psichedelico con qualche salto estremo, un po' di saudade e momenti da musical...
Questo Celestial è decisamente più morbido del predecessore Lampião Rei (anche se qualche sprazzo cattivo c'è pure qui), ma dovessi dire a pelle mi è piaciuto pure di più - forse pure per questo?
Calado (de Olho) mi ha portato proprio a PFM, Banco, Aphrodite's Child e compagnia cantante, ma sempre con quel tocco tutto originale determinato dai suoni brasiliani e probabilmente anche da come suona il portoghese brasiliano in quanto tale, che onestamente non credo di aver mai sentito in una connotazione tanto musicalmente favorevole.
Menzione di merito per la produzione fantastica e analogica:
Taking a bold stance against the usage of AI tools in art, Papangu rejected all digital shortcuts: CELESTIAL was recorded and mixed to magnetic tape, with no computers whatsoever, and mastered fully analogue at the renowned Emil Berliner Studios.

Altro extra-mese, altra dritta da Zel: semplicemente troppo bello per non includerlo, dovrò tornarci sopra per benino perché è un disco semplicemente superbo:
death prog sinfonico latino con venate black e elementi di struggente malinconia chicana (che sarà per il discorso latino o boh ma trovo molto parente nostra, carica di melodramma e sapori mediterranei)